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Il condominio
è ispirato al luogo reale dove la band toscana ha lavorato all'album: il terrazzo interno di un condominio, tra gli sguardi curiosi dei vicini. Eppure è una delle canzoni nelle quali l'atmosfera è più surreale, subito introdotta dall'effetto spiazzante dell'indicazione eccessivamente precisa di una data (“Vivo qui da duecentosedici giorni”). In questo condominio troviamo un “piano blu” dove “le signore si innamorano degli ospiti”: è un bordello, condotto con discrezione; ma i suoi piccoli segreti sono svelati un giorno da un vento improvviso e dispettoso che ne scoperchia il tetto.
Tra gli inquilini, un robot amico, qualcuno – cioè - da poter usare e sfruttare facilmente (“Comandarlo è facile”). |
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