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Preludio d'estate
Il brano ruota attorno al concetto di estate come metafora di serenità, di pace interiore. L’attesa e il preludio di questo stato di grazia sono già parte della meta da raggiungere.
I versi iniziali nascono da un momento di interiorizzazione – sottolineato dal delicato dialogo tra contrabbasso e pianoforte – e di riflessione sul tempo passato (mettendo a fuoco l’esperienza degli anni più bui). Ma un andamento crescente accompagna questo primo fluire di pensieri fino al ritornello – arricchito da flauto e violino - che esprime la voglia di gustare l’attesa senza curarsi della sua durata; di assaporare il presente senza preoccuparsi del futuro (subire il caso o essere padrona del destino); di fermare il momento prima che svanisca per sempre come fosse schiuma.
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