Riflesso

Il brano nasce in un periodo in cui si insinua un bisogno intenso di cambiamento, ma permane la paura di lasciare le proprie certezze, di allontanarsi dal proprio confortevole “giaciglio”. Questa lotta interiore è causa di uno stato di “blocco” da cui si sente l’urgenza di uscire, quello stato in cui la propria realtà risulta “appannata” dal vissuto (legata sul fondo/ perdo anche il più pallido riflesso), come se si fosse ancorati sul fondo di un “sogno”.
La struttura melodica richiama una malinconia “positiva” ed il tema dominante del pianoforte accompagna dolcemente il sentore di cambiamento che caratterizza la prima parte del brano (Ho ascoltato il rumore del dubbio costante) per trasformarsi poi in piena consapevolezza (So che non è una scelta ma un gesto involontario/ non è malsano ma è come toccare un nervo scoperto).